Questa storia inizia nel 1959 quando viene fondata a Taurasi la cantina sociale.

 

La sua attività prosegue con la costruzione nel 1972 di una seconda struttura, quella che conosciamo oggi, che diviene a quel tempo l’Enopolio di Taurasi.

È un passo importante. Quello irpino è un territorio profondamente vocato alla coltivazione delle uve e, allo stesso tempo, molto impegnativo per la conformazione del territorio. Non ci sono grandi tenute e i vignaioli in quegli anni non possiedono che un pugno di ettari ciascuno.

Troppo pochi per potersi permettere impianti di vinificazione di proprietà.

L’Enopolio è la risposta all’esigenza di una struttura che dia a tutti la possibilità di vinificare le proprie uve. La preziosissima conseguenza è la conservazione dei terreni vitati e quindi del patrimonio genetico dei vitigni autoctoni irpini, nonché di tutte le sue espressioni.

L’enopolio è equipaggiato di attrezzature moderne e per la vinificazione si sceglie il cemento. Ben 79 vasche che ancora oggi Antica Hirpinia utilizza.

Nel 1992 la cantina, che aveva già preso il nome Antica Hirpinia, imbottiglia la bottiglia numero 00000001 di Taurasi DOCG.

Oggi, Antica Hirpinia è una cantina privata guidata da un gruppo di amici che la rilevano nel 2016. Questi hanno unito le loro forze, le loro vigne e le loro vite per realizzare il sogno che condividono: produrre vini che parlino dell’intensità della loro terra e della vitalità che la passione per il vino dona.